La vita di Joseph Conrad

Joseph Conrad crebbe nell’Ucraina polacca, un’ampia e fertile pianura tra la Polonia e la Russia. Questa era una nazione divisa, con quattro lingue, altrettante religioni e molte classi sociali diverse. Una frazione degli abitanti di lingua polacca, tra cui la famiglia di Conrad, apparteneva agli szlachta, una classe sociale ereditaria dell’aristocrazia, che combinava qualità gentilizie e nobili. Avevano potere politico nonostante la condizione di povertà. Il padre di Conrad, Apollo Korzeniowski, studiò per sei anni all’università di San Pietroburgo, che lasciò prima di conseguire il titolo di laurea. La madre di Conrad, Eva Bobrowska, aveva tredici anni in meno di Apollo ed era l’unica figlia sopravvissuta di una famiglia di sei figli. Dopo essersi incontrati nel 1847, Eva si sentiva attratta dal temperamento poetico di Apollo e dal suo patriottismo appassionato, mentre lui ne ammirava la vivida immaginazione. Sebbene la famiglia di Eva disapprovasse il corteggiamento di lui, i due si sposarono nel 1856.

Invece di dedicarsi alla gestione dei possedimenti agricoli della moglie, Apollo preferiva le attività politiche e letterarie che portavano però pochi guadagni. Scrisse diverse poesie e satire e anche se le sue opere non erano molto conosciute, avrebbero poi avuto una grande influenza sul figlio.

Un anno dopo il matrimonio Eva rimase incinta di Joseph, nato nel 1857. La guerra di Crimea era appena finita e c’erano grandi speranze che la Polonia ottenesse l’indipendenza. La famiglia di Joseph si trasferiva spesso e quindi lui non riuscì mai a stringere forti legami di amicizia nella sua terra natia.

Dopo l’arresto di Apollo, perché sospettato di essere coinvolto in attività rivoluzionarie, la famiglia fu mandata in esilio. Eva contrasse la tubercolosi e le sue condizioni peggiorarono gradualmente fino alla morte, nel 1865. Conrad aveva sette anni e fu devastato dal declino della madre. Anche lui aveva problemi di salute, soffriva di emicrania e di infiammazioni ai polmoni che lo accompagnarono per tutta la vita. Anche Apollo si ammalò e morì di tubercolosi nel 1869. All’età di undici anni, Joseph era orfano.

Il giovane passò sotto la custodia di suo zio, che lo amava immensamente. Così iniziò il periodo a Cracovia, che si concluse quando Joseph lasciò la Polonia ormai adolescente nel 1874. Fu una decisione complessa, il risultato di ciò che riteneva un’atmosfera intollerabilmente opprimente causata dal dominio russo.

Trascorse gli anni successivi in Francia, dove migliorò la sua seconda lingua e imparò le basi della navigazione. L’autore aveva conoscenze in molti ambienti, ma furono i suoi amici “boemi” a introdurlo ai drammi, all’opera, al teatro. Nel frattempo rafforzava i suoi contatti marittimi e presto divenne un osservatore sulle pilotine. Gli operai che incontrava sulle navi, oltre a tutte le esperienze che gli raccontavano, gettarono le basi dei tanti vividi dettagli che caratterizzano i suoi romanzi.

Nel 1878 Joseph si era trasferito in Inghilterra con l’intenzione di diventare un ufficiale a bordo di una nave britannica. Trascorse vent’anni in mare, alternando lunghi viaggi a periodi di riposo sulla terraferma.

Quando non era in mare, non scriveva lettere o diari, Joseph esplorava altri modi per guadagnare: a differenza di suo padre, che odiava i soldi, lui ne era ossessionato ed era sempre alla ricerca di opportunità per fare affari.

Una volta divenuto capitano, nel corso di tre anni, intraprese una serie di viaggi in oriente. Si trattenne nel porto inglese delle Mauritius per due mesi, durante i quali corteggiò due donne senza successo. Frustrato, tornò in Inghilterra.

Lì, nell’estate del 1889, Conrad iniziò la cruciale transizione da marinaio a scrittore iniziando il suo primo romanzo, La follia di Almayer. Decise di scriverlo in inglese, la sua terza lingua.

Nel 1890 fece un viaggio in Congo, che divenne la sua fonte d’ispirazione per scrivere Cuore di tenebra. La sua condanna al colonialismo è ben documentata nel diario che tenne durante il viaggio. Tornò in Inghilterra e presto dovette affrontare la morte di suo zio. Nel frattempo si avvicinò a Marguerite, una vecchia amica di famiglia che era la sua più cara confidente. Per sei anni cercò di stabilire un rapporto intimo con lei, ma alla fine fu scoraggiato dalla differenza di età e dalla disparità delle loro posizioni sociali.

Il 1894 fu un anno fondamentale per lui: venne pubblicato il suo primo romanzo, incontrò Edward Garnett che divenne poi suo amico per tutta la vita e incontrò Jessie Georgie, la sua futura moglie. Il corteggiamento tra Conrad, trentasettenne, e Jessie, ventunenne, durò due anni e fu discontinuo perché l’autore, durante il primo anno di relazione con lei, aveva anche altre donne. Successivamente, nell’autunno del 1895, la sua attenzione si focalizzò esclusivamente su Jessie. Garnett non approvava la coppia, soprattutto perché la giovane aveva un’istruzione decisamente inferiore rispetto a Joseph. Tuttavia, i due si sposarono nel marzo dell’anno successivo.

I bambini che seguirono alla loro unione non furono accolti con piacere dal padre: era assente e rimaneva sorpreso ogni volta che lei partoriva. Trascorreva le giornate a scrivere, attività per lui resa ancora più complessa dalle notevoli lacune nella lingua inglese.

Gli anni più prolifici della sua carriera furono dal 1897 al 1911, durante i quali scrisse, tra le altre opere, Il negro del narcissus, Giovinezza, Cuore di Tenebra, Lord Jim, Nostromo, L’agente segreto e Sotto gli occhi dell’occidente. In quegli anni attraversò inoltre seri problemi economici, viveva spesso di anticipi e donazioni, riceveva pochissimo dalle royalties. Solo quando nel 1914 pubblicò Destino riuscì a ottenere un certo livello di successo commerciale.

Con il declino della qualità del suo lavoro, Conrad si sentiva sempre più a suo agio nella sua ricchezza e status. Conrad era molto bravo a stringere amicizie e il suo circolo di confidenti includeva autori di talento quali Stephen Crane e Henry James.

Sempre dedicandosi alla scrittura, tornò alla fine in Polonia e poi fece un viaggio in America, dove morì di infarto nel 1924 all’età di 67 anni. Le opere di Conrad avranno un profondo impatto sul movimento modernista e influenzeranno una lunga lista di autori tra cui T.S. Eliot, Graham Greene, Virginia Woolf, Thomas Mann, Andre Gide, Ernest Hemingway, F. Scott Fitzgerald e William Faulkner.


Guide allo studio sulle Opere di Joseph Conrad

Cuore di Tenebra, l’opera più famosa di Joseph Conrad e testo fondamentale sul tema del colonialismo, è una novella parzialmente basata su un viaggio che Conrad fece nel moderno Congo durante gli anni in cui era marinaio. Era a capo di una nave...