Orgoglio e pregiudizio

Orgoglio e pregiudizio Riassunto e analisi di - Capitoli 43 - 52

Riassunto

Capitolo 43

Elizabeth è catturata dalla bellezza di Pemberley, sogna a occhi aperti di esserne la signora e quasi sente il rimorso di aver declinato la proposta di Darcy. La domestica della tenuta, la signora Reynolds, fa fare a Elizabeth e ai Gardiner un giro della residenza, nel mentre loda Darcy e Georgiana. Descrive il giovane come un uomo dolce, generoso e di indole buona, ponendo l’accento sul fatto che “da lui non ho mai ricevuto una parola sgarbata in vita mia”. Elisabeth è sorpresa di sentire tali asserzioni perché ha sempre pensato a lui come a un uomo scontroso e scorbutico. Rimane inoltre impressionata nell’apprendere di come il giovane tratti bene la sorella. In generale, la considerazione di Elizabeth per Darcy migliora come risultato delle lodi inequivocabili della signora Reynolds.

Mentre il gruppo si trova nei giardini, Darcy arriva all’improvviso. Elizabeth e Darcy sono a disagio, anche se lei rimane impressionata dalla raffinata cortesia delle sue domande. Ben presto lui se ne va ed Elizabeth si sente mortificata all’idea che il giovane creda che lei sia andata a Pemberley per vederlo. Sebbene sia molto distratta, la secondogenita delle Bennet tenta di fare conversazione con gli zii mentre passeggiano per i giardini. Dopo molto tempo, Darcy riappare ed entrambi i gruppi sono più preparati all’incontro. Il giovane chiede di essere presentato ai Gardiner ed Elizabeth è estasiata dalla sua educazione, pensa addirittura che lui potrebbe aver messo da parte la sua appartenenza a un ceto sociale inferiore. Darcy invita il signor Gardiner a pescare a Pemberley.

Mentre il gruppo passeggia, Elizabeth e Darcy camminano insieme. Lei lo informa che non pensava che lui sarebbe stato lì e questi le spiega che è arrivato prima per prepararsi in vista di alcuni ospiti attesi. Lui condivide la sua speranza di presentare Elizabeth a Georgiana appena la sorella arriverà il giorno dopo. Elizabeth è molto sorpresa ma accetta. I due continuano a parlare, sebbene si sentano a disagio, fino a che i Gardiner li raggiungono, a quel punto Darcy li saluta educatamente. Gli zii sono molto contenti e sorpresi della cortesia del giovane, dal momento che hanno sentito da molti della sua natura sgradevole (inclusa Elizabeth). Tuttavia, credono ancora alla storia di come lui avrebbe trattato in malo modo Wickham. Elizabeth allora accenna al fatto che Darcy in quella situazione non avrebbe avuto colpe.

Capitolo 44

Il giorno dopo, Darcy porta Georgiana alla locanda presso cui risiede Elizabeth. Lei è sorpresa di vederli, dal momento che la ragazza è appena arrivata. L’idea di fare una buona impressione agli occhi della sorella di Darcy le provoca ansia, ma scopre che anche Georgiana lo è. Elizabeth nota che la giovane è timida, attraente ed elegante. Presto arriva anche Bingley. Quasi subito, la rabbia che Elizabeth provava per lui scompare a causa della sua naturale gradevole personalità. Durante la mattinata, i Gardiner si convincono del tutto che Darcy è innamorato di Elizabeth.

Nel frattempo, Elizabeth è felice di non osservare alcun segno di affetto tra il signor Bingley e Georgiana. A quel punto, Bingley parla a Elizabeth in privato e le chiede di Jane, facendole capire che prova rimorso per non averla vista per così tanto tempo. Nel frattempo, la secondogenita dei Bennet è sempre più estasiata dalla cortesia di Darcy verso i Gardiner. Si era aspettata che lui avrebbe manifestato una mancanza di rispetto a causa delle stesse ragioni per cui lui disprezza la famiglia di Elizabeth, ma non può immaginare il motivo per cui i suoi modi sono cambiati. Prima che i visitatori se ne vadano, Darcy invita Elizabeth e i Gardiner a pranzare a Pemberley e loro accettano. Gli zii di Elizabeth sono del tutto convinti che Darcy ami la giovane Bennet e realizzano che lui è molto meglio di quanto avessero immaginato. La nuova opinione è maggiormente avvalorata quando scoprono che la maggior parte dei cittadini ha una bassa stima per Wickham.

Quella notte, Elizabeth rimane sveglia provando a capire i suoi sentimenti per Darcy. Ammette che gli è grata perché all’apparenza continua ad amarla nonostante la sua dura reazione. La giovane è estremamente impressionata dal mutamento della sua indole, sebbene non sia ancora sicura di amarlo. La signora Gardiner decide la mattina dopo di far visita a Georgiana assieme a Elizabeth per ricambiare la sua grande cortesia di averli incontrati subito dopo il suo arrivo.

Capitolo 45

Georgiana riceve Elizabeth e la signora Gardiner educatamente, sebbene sia molto timida. La signora Hurst e la signorina Bingley, anch’esse a Pemberley, dicono molto poco, quindi la maggior parte della conversazione avviene tra la signora Gardiner, Elizabeth e una dei conoscenti di Darcy, la signora Annesley. Durante la visita, Elizabeth spera e teme allo stesso tempo che Darcy si unisca a loro. Lui alla fine li raggiunge e le sorelle di Bingley esaminano in modo attento le sue azioni per tutto il tempo. Caroline nota che Darcy cerca di facilitare la conversazione tra Elizabeth e Georgiana, quindi fa alla prima una domanda mirata sul reggimento con lo scopo di metterla a disagio. Elizabeth risponde con compostezza, notando come entrambi i Darcy siano rattristati dall’allusione a Wickham.

Dopo che Elizabeth e la signora Gardiner se ne vanno, Caroline critica Elizabeth parlando con Georgiana. Tuttavia, quest’ultima si è già fatta una buona opinione di lei, principalmente grazie alle lodi del fratello. Caroline quindi ripete le sue critiche a Darcy, ma lui si riferisce a Elizabeth come a una delle donne più belle che abbia mai incontrato e se ne va.

Capitolo 46

Elizabeth riceve due lettere da Jane. La prima è breve e nelle parole della sorella si scorge terrore;la seconda appare più composta, ma insieme portano una terribile notizia: Lydia è scappata da Brighton ed è fuggita insieme a Wickham. Sebbene i Forster si aspettino che la coppia sia fuggita in Scozia (dove i figli minorenni potevano sposarsi senza il permesso dei genitori), la famiglia è preoccupata che Wickham non abbia intenzione di sposare Lydia. Jane prega Elizabeth e i Gardiner di tornare a casa subito, così che lo zio possa aiutare il signor Bennet a cercare Lydia a Londra.

Dopo aver letto la seconda lettera, Elizabeth esce di corsa dalla stanza e trova Darcy ad aspettarla. Notando il suo stato nervoso, lui la convince che dovrebbero mandare un servitore ad avvisare i Gardiner e poi aiutarla a calmarsi. Lei confessa la situazione a Darcy che è angosciato e rammaricato, chiedendosi se non avesse potuto evitare la situazione dicendo a tutti la verità su Wickham. Come Elizabeth sente Darcy parlare, realizza che questa nuova disgrazia per la sua famiglia non permetterà a lui di rinnovarle la proposta. In questo momento, Elizabeth capisce che lo ama. Dopo pochi minuti Darcy se ne va, promettendo di mantenere la crisi segreta. La ragazza lo guarda andare via con rimorso, dubitando che lo rivedrà di nuovo in modo così amichevole.

Elizabeth è certa che Wickham non intenda sposare Lydia. Sapendo che la sorella minore è una credulona, sospetta che l’ufficiale l’abbia ingannata. I Gardiner tornano alla locanda e, dopo aver appreso la notizia, sono d’accordo di andarsene subito.

Capitolo 47

Durante il viaggio di ritorno verso Longbourn, il signor Gardiner cerca di convincere Elizabeth che Wickham intenda sposare Lydia, ma Elizabeth non ne è convinta. Lei rimprovera sé stessa per non aver rivelato la verità riguardo l’indole dell’ufficiale alla famiglia. Arrivano alla tenuta il giorno dopo e Jane è molto contenta di vedere la sorella. Non ci sono novità dalle sue lettere e Mr Bennet sta in quel momento cercando la figlia minore a Londra. Sebbene Kitty e Mary non sembrino estremamente sconvolte dalla situazione, Mrs Bennet è devastata e si è chiusa nella sua stanza. Lei incolpa il colonnello Forster e sua moglie per la loro negligenza, pensando che Lydia non sia il tipo di ragazza da fare una cosa simile. La signora Bennet è inoltre preoccupata che il marito sfidi Wickham a un duello mortale e soccomba. Per rassicurarla, il signor Gardiner le promette di aiutare il signor Bennet a Londra.

Quando Elizabeth e Jane rimangono sole, discutono della situazione più nel dettaglio. Jane mostra a Elizabeth l’appunto che Lydia ha lasciato alla signora Forster. Questo rivela le azioni sgarbate e frivole della sorella, ma non prova che Lydia abbia lasciato Brighton con tutte le intenzioni di sposare Wickham.

Capitolo 48

La mattina dopo, il signor Gardiner si mette in viaggio per Londra, mentre la moglie decide di fermarsi a Longbourn alcuni giorni per aiutare Elizabeth e Jane. Intanto a Meryton, la reputazione di Wickham è cambiata velocemente e tutti lo considerano adesso “l’uomo più malvagio del mondo”.

Pochi giorni dopo arriva una lettera dal signor Gardiner in cui spiega che lui e il signor Bennet intendono domandare ai più grandi hotel della coppia. Il signor Gardiner inoltre vorrebbe chiedere al colonnello Forster di domandare ai soldati del suo reggimento se sanno qualcosa. Elizabeth apre inoltre una lettera indirizzata a suo padre e spedita dal signor Collins, il quale offre il suo cordoglio per la sfortunata situazione e critica la mancanza di attenzioni dei genitori. Collins inoltre esprime il suo sollievo per il fatto che Elizabeth non abbia accettato la sua proposta, dal momento che il suo sì lo avrebbe legato all’attuale disgrazia familiare.

Una successiva lettera del signor Gardiner annuncia che il colonnello Forster non è riuscito a racimolare alcuna informazione su dove siano Lydia e Wickham. I Gardiner scoprono inoltre che Wickham ha un debito di gioco di oltre mille sterline, il che potrebbe spiegare il perché si sia nascosto. Elizabeth è infelice durante tutto questo periodo, costantemente all’erta che la situazione possa rovinare ogni possibilità di sposare Darcy. Il signor Bennet decide di tornare a casa, lasciando Mr Gardiner a continuare le ricerche. Allo stesso tempo, la signora Gardiner torna a Londra con i suoi figli. Appena il signor Bennet rientra, confessa a Elizabeth di sentirsi in colpa per la situazione.

Capitolo 49

Mr Bennet riceve una rapida missiva da Mr Gardiner in cui afferma di aver trovato Wickham. Quest’ultimo ha accettato di sposare Lydia, a patto che il padre assicuri alla figlia la parte che le spetta delle cinquemila sterline dopo la sua morte e le garantisca in vita cento sterline annue. Visto che questa somma non è alta, il signor Gardiner deduce che i debiti di Wickham non siano così ingenti come si paventava all’inizio. Tuttavia, il signor Bennet afferma che il signor Gardiner deve aver pagato Wickham con una grossa somma per assicurarsi la sua ottemperanza ed è onorato e lusingato del favore. La signora Bennet è entusiasta della notizia e inizia a pensare agli abiti per le nozze da ordinare.

Capitolo 50

Il signor Bennet è determinato a scoprire quanto il signor Gardiner ha pagato Wickham così che possa saldare il suo debito. Invece, la signora Bennet passa l’intera serata parlando dei programmi per le nozze e delle case nelle vicinanze adatte per Lydia e Wickham. Il signor Bennet la informa che non riceverà la coppia a Longbourn, né che darà a Lydia dei soldi per il vestito del matrimonio. La signora Bennet prova più vergogna per il fatto che non ci sarà denaro per acquistare vestiti nuovi per le nozze che per la fuga della figlia.

Nel frattempo, Elizabeth pensa più di quanto non abbia mai fatto che un futuro con Darcy sia impossibile. Il giovane non vorrà mai entrare a far parte di una famiglia nella quale c’è anche Wickham. Intanto, arriva un’altra lettera dai Gardiner, che riporta di come l’ufficiale abbia in programma di lasciare il reggimento per lavorare come guardiamarina in una milizia di stanza nel nord. La missiva inoltre dice che Wickham intende pagare tutti i suoi debiti, sia a Brighton sia a Meryton. Dopo le suppliche di Elizabeth e Jane, il signor Bennet permette a Lydia e Wickham di far visita a Longbourn prima che partano per il nord.

Capitolo 51

Quando Lydia e Wickham arrivano a Longbourn, non mostrano alcun rimorso per quanto accaduto. Lydia, senza vergogna, si aspetta complimenti da tutte le sorelle ma Jane ed Elizabeth sono estremamente angosciate dalla sua condotta. Inoltre, Elizabeth nota che l’affetto di Wickham per Lydia non è minimamente forte come quello che lei nutre nei confronti del giovane.

Lydia racconta a Elizabeth i dettagli delle sue nozze. Non è per niente grata ai Gardiner per ciò che hanno fatto e addirittura si lamenta perché quando stava a Londra non le permettevano di uscire. Lydia menziona accidentalmente che Darcy ha partecipato al matrimonio, ma confessa che avrebbe dovuto mantenerlo segreto. Scioccata, Elizabeth scrive alla signora Gardiner per chiederle più dettagli circa il coinvolgimento del giovane.

Capitolo 52

La signora Gardiner risponde a Elizabeth spiegandole che è stato Darcy ad aver scoperto dove fossero Wickham e Lydia. Per farlo, ha corrotto la signorina Younge (la donna che aveva aiutato Wickham a sedurre Georgiana). Non potendo convincere Lydia a tornare sui suoi passi, Darcy ha offerto all’ufficiale dei soldi per assicurare il matrimonio. Darcy ha quindi atteso fino a che il signor Bennet non ha lasciato Londra, a quel punto ha condiviso il piano con il signor Gardiner, scusandosi per non aver rivelato l’indole di Wickham prima. La zia conclude la lettera insistendo che Darcy abbia agito per amore di Elizabeth e suggerendo che i due insieme sarebbero una coppia perfetta.

Elizabeth si rende conto di quanto debba essere stato difficile per Darcy reprimere il suo orgoglio e chiedere di Wickham. Tuttavia, rimane scettica rispetto al fatto che lui sarebbe motivato dall’amore e mantiene il suo punto di vista pessimistico riguardo un’eventuale seconda proposta. Wickham interrompe il momento di riflessione di Elizabeth. I due intrattengono una cauta conversazione in cui Elizabeth allude al suo passato, ma si astiene dal provocarlo ulteriormente per il bene di Lydia.

Analisi

Attraverso questi capitoli i veri sentimenti di Elizabeth emergono: la giovane Bennet sa che lei e Darcy sono una bella coppia. Sembra che Elizabeth non si innamori all’improvviso di Darcy: diviene infatti chiaro che la sua attrazione è cresciuta nell’arco del romanzo, sebbene il suo pregiudizio non le abbia permesso di vedere il suo amore. La visita di Elizabeth a Pemberley serve come piccolo climax del suo personaggio, dal momento che la fa confrontare con i suoi veri sentimenti. Anche prima dell’arrivo di Darcy, Elizabeth si innamora di Pemberley e addirittura immagina di vivere lì. Appare chiaro che la residenza serva come metafora a rappresentare Darcy, è elegante, sofisticata ed evocativa. Nel frattempo, Elizabeth vede il giovane dalla prospettiva della signora Reynolds, affettuosa e favorevole.

Più avanti, i capitoli a Pemberley rivelano che anche Darcy è cambiato molto da quando ha incontrato l’ultima volta Elizabeth. Tratta la famiglia di lei in modo educato, addirittura palesemente amichevole. La natura di Darcy è ragguardevole: è chiaro che si sforza di impedire che i pregiudizi di classe lo accechino. Se il giovane aveva criticato le parentele di Elizabeth, inclusi i Gardiner appartenenti a una classe che lavora, adesso invita i suoi zii a godersi Pemberley in qualità di ospiti.

Darcy sembra aver imparato che la condotta personale è più importante della classe sociale. Probabilmente, le buone maniere di Darcy a Pemberley potrebbero aver esaurito velocemente ciò che i Gardiner erano detestabili quanto la signora Bennet. Tuttavia, la loro cortesia e sofisticatezza evitano che Darcy si comporti in modo accondiscendente e infatti lui e i Gardiner si avvicinano sempre più con il progredire della narrazione. Darcy porta poi Georgiana a incontrare Elizabeth proprio dopo il suo arrivo, il che rispecchia il suo rispetto per la signorina Bennet. Nel farlo, Darcy sfugge al rigido giudizio sociale che una conoscenza così rapida sia strana. Inoltre, il giovane ha intenzione di portare la sua amata sorella in una locanda, luogo in cui una donna di classe agiata come Lady Catherine non sarebbe mai andata. Tuttavia, Darcy mostra che ci tiene di più alle persone che stanno alla locanda e meno al decoro della visita.

La Austen inoltre sottolinea la nuova attitudine di Darcy, facendo il confronto con la signora Hurst e la signorina Bingley, la cui consapevolezza di classe rimane statica. Le sorelle di Bingley sono rudi con Elizabeth e la signora Gardiner, senza addirittura preoccuparsi di ricevere le donne come loro ospiti. Inoltre, la puerilità di Caroline, che tenta di umiliare Elizabeth alle spalle, rivela la bruttezza del suo essere al lettore (e inoltre a Darcy). Attraverso queste donne, la Austen è capace di ritrarre la disconnessione tra l’educazione e il comportamento. Nel frattempo, Elizabeth basa i suoi giudizi su ciò che crede sia la qualità di una persona, focalizzandosi meno sulle superficiali barriere di classe. Darcy aveva un atteggiamento nei confronti del ceto simile a quello della signora Hurst e della signorina Bingley, ma sembra che la sua relazione con Elizabeth abbia creato un sostanziale cambiamento nelle sue vedute. Rispetta ancora le distinzioni di classe e le regole dell’etichetta, ma adesso è capace di vedere oltre i pregiudizi di classe (ne è un esempio la sua eleganza verso i Gardiner).

La Austen presenta le sue complicate relazioni con strutture di classe, riconoscendo l’esistenza e la validità della gerarchia sociale mentre, al contempo, mina il suo valore. L’elegante e pacifica Pemberley è certamente una metafora di Darcy, ma alcuni critici hanno notato che il più significativo cambiamento nei sentimenti di Elizabeth giunge quando lei se ne immagina la signora. La giovane è probabilmente sedotta dalla ricchezza di Darcy (come Wickham è sedotto dalla signorina King). Appare chiaro che la Austen apprezzasse le classi sociali e la ricchezza perché la sua eroina finisce per diventare la più abbiente tra le sue sorelle. Questo atteggiamento potrebbe sembrare ipocrita al lettore contemporaneo, ma riflette la vita dell’autrice. La Austen è cresciuta nel rango più basso della classe alta, ma perde il suo status a causa dei problemi economici della famiglia.

Alcuni critici ipotizzano che Elizabeth nasconda un odio profondo nei confronti del comportamento femminile, come detto dal suo cinico padre. Questi atteggiamenti includono la frivolezza, l’ossessione per gli oggetti e l’uso del fascino per conquistare un uomo. Nel frattempo, ci sono di fatto pochi personaggi femminili forti nel romanzo. La maggior parte di essi, la signora Bennet, le sorelle Bennet più giovani e Lady Catherine, è piuttosto frivola e ossessionata da simboli superficiali. Forse queste scelte sono un modo per la Austen di criticare un mondo che forza le donne a tenersi in superficiale considerazione perché è l’unico modo per loro di assicurarsi una vita confortevole (in assenza della ricchezza familiare).

La tragedia che succede a Lydia è certamente una rappresentazione del pericolo che le giovani donne rischiavano all’inizio del Diciannovesimo secolo: la fuga di una giovane donna (in particolare seguita da un periodo di non matrimonio e coabitazione) poteva rovinare sia il suo futuro che la reputazione della famiglia. Pertanto, è giusto che Elizabeth si preoccupi che la decisione irresponsabile di Lydia possa escludere una seconda proposta da parte di Darcy. Le preoccupazioni della giovane Bennet sono giustificate dal momento che Darcy non è solito cambiare idea. La reazione di quest’ultimo alla fuga di Lydia, tuttavia, anticipa un quadro ottimistico. Per prima cosa reagisce alla notizia in modo composto piuttosto che con condiscendenza. Il fatto che Darcy progetti il salvataggio della giovane mostra che l’amore per Elizabeth è così forte da avergli insegnato a superare il pregiudizio e a controllare il suo orgoglio.

L’egoismo di Lydia di fatto conduce al cambiamento anche in altri personaggi: il signor Bennet è sconvolto dalla sua stessa indolenza e realizza di aver trascurato i suoi doveri paterni; fa del suo meglio per rimediare alla situazione, ma è il signor Gardiner ad assumere il ruolo di padre di famiglia organizzando le ricerche di Lydia e aiutando Darcy a ottenere il successo sperato. Come nota a margine, il fatto che solo gli uomini siano capaci di crescere da questa tragedia (con l’eccezione di Elizabeth, ovviamente) illustra inoltre la considerazione limitata delle donne da parte dell’autrice. In generale, la Austen propende per una giusta visione cinica dell’umanità. Molti critici hanno notato che diversi personaggi secondari di Orgoglio e pregiudizio sono caricature di indoli reali migliori, non mutevoli ma piuttosto forti. Similmente, la velocità con cui i cittadini cambiano la loro opinione di Wickham (che prima veniva considerato un “angelo di luce”) suggerisce che la Austen vedesse come la maggior parte della società, senza rendersi conto, si sentiva obbligata nei confronti dell’opinione popolare.

Per la Austen l’alternativa alla superficialità sembra essere la forza dell’individuo e la virtù. Lydia è l’unica preoccupata della sua immediata felicità e immagine pubblica, il che la porta quasi a rovinare la reputazione della famiglia. La felicità della signora Bennet dopo il fidanzamento di Lydia indica che la donna è di vedute ridicolmente strette, il che prova la sua completa mancanza di direzione morale. Il comportamento di Lydia e della signora Bennet è agli antipodi rispetto alla virtù morale che tiene insieme una comunità. Quest’ultima, attraverso la parola e l’esempio inculca le virtù nei suoi membri. Infrangere la virtù da parte di una delle persone arreca danno non solo al proprio carattere, ma anche a quello della sua cerchia stretta (specialmente dal momento che i più vecchi hanno il compito di educare i figli). Nel caso di Lydia, la sua mancanza di virtù sembra in larga parte il risultato della stupidità della madre e dell’indolenza del padre, ma anche di una società che umilia le donne, elogia l’inutile materialismo e chiacchiera sovrastando la forza dell’individuo.